Angela Federica's profileQuel Posto Che Non C'èPhotosBlogLists Tools Help

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    August 31

    Till Death

    Sto leggendo Breaking Dawn, grazie al caro Dario ,prima dell'uscita in Italia, infatti è rigorosamente in inglese. Ne ho già letto tre capitoli ed è veramente bellissimo *_*

    Proprio questa lettura stamattina mi ha fatto pensare al matrimonio.
    Ma tra noi giovani donne c'è ancora qualcuno che ci pensa seriamente? Ovviamente abbiamo tutte un'istruzione alle spalle, la prima cosa che ci viene in mente è realizzarci crearci un futuro, trovare un lavoro ed essere indipendenti. Nessuna di noi pensa che la vera realizzazione della vita sia il matrimonio, nemmeno io lo penso.
    Ma penso che comunque coronare l'amore che ti lega ad un'altra persona con un rito sacro che ti rende parte di lei fino all'infinito sia una delle cose più belle di questo mondo. Oggi purtroppo non ci sono begli esempi di matrimoni, ci si sposa così in fretta da separarsi altrettanto velocemente e ciò ci rende privi di fiducia nei confronti di questo sacramento (molti sono sfiduciati nei confronti della chiesa in genere ma questa è un'altra storia). Io però ci credo. Sarà stupido detto da me, ma per me il matrimonio resta un sogno che vorrei realizzare, non una realizzazione oersonale badate, ma un vero e proprio sogno. Uno di quelli che tieni nel cassetto che forse non si relizzeranno mai ma che ogni tanto ti piace fantasticarci sopra. Mi immagino con un vestito semplice senza pizzi e trine, senza velo, i capelli raccolti e un bouquet fatto di rose bianche, sotto il braccio di mio padre che mi guarda raggiante, accompagnata non dalla marcia nuziale ma da qualche canzone per me significativa dall'Ave Maria di Shubert a una canzone che per me voglia dire tutto (probabilmente Who Wants To Live Forever dei Queen). E io lo osservo dall'altere sorridente e lui che ricambia il mio sguardo sorridendo a sua volta. I suoi occhi diranno tutto...

    Bene mi sono ridicolizzata abbastanza... :$

    "Finchè entrambi vivremo"
    August 29

    Memories

    Da un pò di giorni a questa parte, sono ripresi gli studi per le sessioni autunnali. Oggi è stata una giornata di studio intenso, non mi ero mai applicata tanto a fare giapponese, sono a metà dell'opera, lunedì dovrò solo prenotare gli esami per poi interrompere lo studio del giapponese e riprendere inglese, perchè il primo esame di settembre sarà lo scritto di inglese, che ho fallito a giugno. Spero sinceramente di farcela , almeno per quanto riguarda questa lingua che studio praticamente da anni, per il giappo, bhe, un pò di comprensione c'è, è un lingua totalmente diversa, un mondo a parte, farò del mio meglio. 
    Stasera ricordi passati mi hanno afferrato, ricordi inerenti al liceo, l'ultimo anno, precisamente il periodo di dicembre. Era per me un periodo bellissimo, fatto di calore affetto e tanta gioia per qualcosa che stava per nascere e che mi cullava, che mi teneva stretta a se e che mi raccontava storie che non avevo mai udito.
    Sono passati quasi due anni da quei giorni e quella stesse sensazioni le sento ancora come se fosse solo ieri. I sentimenti delle persone sono così volubili, è possibile avere fisso nel proprio cuore un sentimento e tenerlo così immutato per tanto tempo? La mia forse è solo pazzia o mancanza di consapevolezza, ma io mi sento proprio come allora, sento ancora dentro di me questa cosa, non muta. Vorrei che mi accompagnasse per ampi giardini ad osservare piante dai profumi inebrianti e magari sedersi ad osservarle senza parlare, ascoltare silenzi carichi di tutto dai quali poi deriverebbe ogni cosa...
    Stupida sognatrice io sono, ma questi sogni mi permettono di andare avanti, sono la mia forza, quella che mi permette di andare avanti in questo mondo più pazzo di me.
    August 28

    Hero/Heroine

    E' troppo tardi bimba, non c'è modo di guardarsi intorno
    Ho le mani in tasca e la testa fra le nuvole
    Ecco come faccio
    Quando ti penso
    Non ho mai pensato che tu potessi distruggermi oltre
    Continuo con un sinistro sorriso e con una sospensione del mio cuore
    Vuoi ottenerlo dentro di te
    Allora puoi ottenerlo in linea
    Ma non questa volta
     
    Perchè mi fai abbassare la guardia
    Ora sto correndo e urlando
     
    Mi sento come un eroe e tu sei la mia eroina
     
    Non cercherò di filosofeggiare
    Prenderò solo un profondo respiro e ti guarderò dritto negli occhi
    Questo è ciò che sento
    Ed è così surreale
    Ho ottenuto un armadio colmo fino all'orlo
    Di fantasmi del passato e di scheletri
    E non so perchè
    Non hai mai provato
    Ma non ti mentirei
     
    Perchè mi fai abbasare la guardia
    Ora sto correndo e urlando
     
    Mi sento come un eroe e tu sei la mia eroina
    Sai che il tuo amore è il più dolce peccato?
     
    Sento arrivare una debolezza
    Non mi sono mai sentito così bene nell'essere così sbagliato
    Hai avuto il mio cuore chiuso
    E poi mi hai girato intorno
    Mi sento come un bambino appena nato
    Ogni volta che ho la possibilità di vederti sorridere
    Non è complicato
    Ero così felice
     
    Perchè mi fai abbasare la guardia
    Ora sto correndo e urlando
     
    Mi sento come un eroe e tu sei la mia eroina
    Sai che il tuo amore è il più dolce peccato?
     
    (Mi sento come un eroe e tu sei la mia eroina)
    Sento arrivare una debolezza
    Non mi sono mai sentito così bene nell'essere così sbagliato
    Hai avuto il mio cuore chiuso
    E poi mi hai girato intorno
    (Sai che il tuo amore è il più dolce peccato?)
    Mi sento come un bambino appena nato
    Ogni volta che ho la possibilità di vederti sorridere
    Non è complicato
    Ero così felice
     
    (Mi sento come un eroe e tu sei la mia eroina)
    Sento arrivare una debolezza
    Non mi sono mai sentito così bene nell'essere così sbagliato
    Hai avuto il mio cuore chiuso
    E poi mi hai girato intorno
    (Sai che il tuo amore è il più dolce peccato?)
    Mi sento come un bambino appena nato
    Ogni volta che ho la possibilità di vederti sorridere
    Non è complicato
    Ero così felice
     
    (Traduzione di "Hero/Heroine" Boys like Girls)
     
     
     
     
     
     
    August 26

    Room

    Stamattina sistemando la mia stanza
    ho tirato fuori libri fumetti, vecchi biglietti del cinema
    vecchi scontrini, biglietti dell'opera, regalini del ristorante cinese biglietti del comicon, biglietti del treno...
    Una rosa ormai appassita
    un ventaglio che ricorda un pranzo in un ristorante cinese

    Ho fissato intensamente poi il mio letto mentre lo rifacevo
    potrà sembrare sciocco
    ma se la mia cuccetta potesse parlare
    tappezzata di poster che parlano di me
    racconterebbe di telefonate
    di emozioni provate leggendo un libro, un manga, oppure vedendo un film
    di lacrime silenziose sul cuscino
    di messaggi inviati e ricevuti nel cuore della notte
    di risate con le amiche
    di pettegolezzi scambiati insieme a loro
    ma parlerebbe anche di come ho amato
    senza risparmiarmi nulla
    mani che si intrecciavano
    baci dolci
    baci appassionati
    abbracci pieni di calore...

    Nella mia camera ci sono solo ricordi...

    "In quell'appartamento nei nostri occhi, non si riflettono altro che ricordi..."
    August 25

    Perchè

    Mentre stamattina mi riprendevo dal poco sonno che la notte mi aveva donato, ho letto uno dei numeri di Dylan Dog, regalatomi da una mia amica. Mentre la storia volgeva al termine mi ha colpito questa frase. Nell'ultima settimana mi si erano posti tanti interrogativi ai quali ho preteso risposte che non sono arrivate. Non facevo altro che chiedermi "perchè".
    Perchè sta succedendo?
    Perchè non riesco a capirlo?
    Perchè?
    Ho cominciato a scavare nei meandri di me stessa ad analizzare ogni fibra del mio animo in cerca di qualche errore che avessi potuto commettere in quel frangente.
    Leggendo queste poche righe hanno smosso in me qualcosa e ho cominciato a singhiozzare e tutti i tasselli si sono messi al loro posto. Non voglio dire che un fumetto qualsiasi contenga verità universali, semplicemene mi ha fatto riflettere.
     
    "Perchè sei la ragazza del sabato e della domenica.
    Perchè sei colei che vive al sole, colei che giunge e rimane...
    Colei che non deve avere paura e che non ne suscita...
    Perchè tu non sei un errore."
     
     
    August 24

    Bones

    Come puoi essere sempre in ritardo nell'arrivare?
    Sai che ti perdonerei ogni singola volta
     
    Mi ritiro, mi ritiro
    sono caduto nella bassa marea
    mi ritiro mi ritiro
    incontrami sulla banchina
     
    Alla fine tutto quello in cui puoi sperare
    è l'amore che hai provato pari alla pena che hai attraversato
     
    I tuoi occhi stanno guardando per me?
    Il tuo viso fra le mie mani è tutto ciò di buono di cui ho bisogno
     
    Il sistema messo in atto, messo lì per proteggerci
    per te traccierei una linea della vita ogni volta
     
    Mi ritiro, mi ritiro
    sono caduto nella bassa marea
    mi ritiro mi ritiro
    incontrami sulla banchina
     
    Alla fine tutto quello in cui puoi sperare
    è l'amore che hai provato pari alla pena che hai attraversato
     
    I tuoi occhi stanno guardando per me?
    Il tuo viso fra le mie mani è tutto ciò di buono di cui ho bisogno
     
    Ossa, affamate di carne
    circondano il tuo cuore palpitante
    pieno d'amore
     
    Ossa, affamate di carne
    circondano il tuo cuore palpitante
     
    Ossa
     
    Oh, Ossa
     
    Guardo come se i tuoi occhi vedessero per me
    Guardo come se vedessero i tuoi occhi
    Guardo come se i tuoi occhi vedessero per me
    Guardo come se vedessero i tuoi occhi
     
    (Traduzione di "Bones"Editors)
     
     
     
     
     
     
     
     
     
    August 22

    Terza Parte

     Fine
    August 21

    Thinking in the Middle of the night

    Ho appena finito di vedere un film tratto da uno dei fantasy più belli scritti negli ultimi settant’anni.  Il mio cuore batte forte quando vedo qualcosa che può arricchirmi l’anima e che possa permettermi ancora di sognare. Qui illuminata da una lampada al neon, rifletto che anche quest’estate ha portato con se un altro  cambiamento, a quelli credo non ci si abitua mai, la vita a volte prende vie inaspettate e da quello che ho potuto capire non esistono scelte giuste o sbagliate, ma è sempre la vita a condurci dove vuole. Mi si sono posti interrogativi imponenti sui rapporti che ho con alcune delle persone che mi circondano, poiché alcuni di essi sono cambiati non posso fare a meno di chiedermi adesso che ne sarà di me. Penso che di questi tempi l’estate scorsa il petto mi doleva e aveva una ferita che sembrava non voler guarire. Mi sono fatta forza, mi sono appoggiata alle persone a me più care e ho fatto si che guarisse, ma a quanto pare c’è una cicatrice che adesso è tornata a fare male, sono le incertezze che la fanno bruciare, quei perché sospesi a cui non riesco a ancora a trovare una risposta . Nella mia vita a parte alcune persone nulla è stato mai certo, sono sempre rimasta sospesa, proprio come i miei perché, attendendo che la corrente mi dirigesse da qualche parte, c’è chi lo chiama destino o grande disegno sta di fatto che qualunque scelta noi facciamo, giusta o sbagliata che sia, alla fine non va a finire mai come ce l’aspettavamo. Non ho ferite sanguinanti da sanare quest’anno, ma dei pesi da alleviare, sento la mia cassa toracica pesante come un macigno, mi sembra quasi di camminare curva sotto la sua mole, ma continuo a camminare ed è questo ciò che conta. Procedere senza voltarsi indietro, sentire con gioia gli attimi felici cercare di accantonare quelli più bui e andare avanti sul grande palcoscenico della vita, portare avanti lo spettacolo attendendo una sorta di deus ex machina che possa sciogliere gli eventi, ogni volta durante la mia rappresentazione ne è sempre apparso uno, magari anche stavolta, essendo attanagliata da mille domande senza risposta verrà ad aiutarmi nei miei ragionamenti. Intanto continuo a vivere e a camminare su queste mie gambe con i miei amati al fianco, una parte del mio cuore piena di sogni e speranze e con i miei interessi a distrarmi: la musica nel cuore, parole che si scolpiscono nella mia mente, mani che scrivono e occhi che osservano storie straordinarie. Il terzo capitolo della mia storia è ancora tutto da scoprire, nemmeno io ne so la fine, attendo che tutto faccia il suo corso.

    August 18

    Prima Parte

    La descrizione della mia vacanza credo abbia un po’ fuorviato i lettori, solo in pochi hanno davvero capito che oltre alla bellezza della Sicilia al mio ritorno mi sono portata dentro tanta amarezza che solo poche persone avrebbero potuto alleviare. Nel pomeriggio di ieri ho visto il mio migliore amico, lui reduce da dieci giorni a Londra. Quando è uscito dalla stazione con la maglietta dei Who, due pin dei Beatles occhiali perfetto stile “imo”  jeans stretti e converse bianco sporco, sentivo che attorno a lui aleggiava ancora l’aria britannica. Ci siamo abbracciati forte, non lo vedevo da più di due settimane. Andiamo a sederci sugli scalini della nostra vecchia fumetteria, dove ci scambiamo i reciproci pensieri fatti nei luoghi di vacanza. Ho cominciato prima io: il cd degli Editors che lui ama e una maglietta perfetto stile concerto ne è stato felice. E’ stata poi la sua volta di darmi i suoi pensieri made in London. Per primo ha tirato fuori il fan book di Nana 7.8, completamente in giapponese (i miei occhi si sono illuminati) e poi il quarto ed ultimo capitolo della saga di Twilight originale in inglese *_*, cioè i miei non lo eguagliavano minimamente ç_ç, dire che gli voglio bene è poco (ma anche se non mi avesse fatto nulla gli avrei voluto bene lo stesso). Dopo aver trovato un distributore di sigarette (la città in agosto vuota è inquietante) , andiamo in villa comunale per sederci sotto gli alberi a chiacchierare, inizia lui parlandomi in maniera entusiasta di Londra di tutto quello che aveva visto rendendomi partecipe delle meraviglie di quella città che ambisco di vedere ormai da anni, poi gli racconto della  mia vacanza disastrata e di ciò che ne è derivato, dalle cose che ho visto e che mi erano piaciute, ma anche di quelle che mi hanno fatto tornare a casa priva di fiducia, perché da due anni a questa parte ogni estate porta con se un cambiamento e quest’estate ne ha portato con se un altro. Come farei se non ci fosse lui davvero non lo so, continuiamo a parlare mangiando un gelato, andiamo di nuovo alle scalette della fumetteria dove mi dice: “Sono contento tu sia tornata…” “Anche io sono contenta di essere tornata” e abbasso lo sguardo, colpita dalla dolcezza delle sue parole. In serata ci siamo separati e io ho visto il mio cavaliere...

    Seconda Parte

    Nel pomeriggio mentre ero con Dario gli ho chiesto se potevamo vederci: avevo sentito tantissimo la sua mancanza, avevo voglia di stare con lui, di raccontargli tutto, di abbracciarlo. Dopo un po’ di tentennamenti decide incontrarmi, salita in auto lo guardo raggiante: aveva cambiato taglio di capelli, il viso pulito se non un po’ di barba incolta a mò di pizzetto. Avrei voluto praticamente placcarlo in auto, ma la sua compostezza nel non dimostrare gesti d’affetto in pubblico mi ha bloccato. Durante il viaggio mi ha chiesto delle vacanze e lui mi ha parlato un po’ di come ha trascorso il ferragosto. Arrivati al solito bar mi cinge le spalle e mi porge la guancia affinché la baciassi. Si siede sul muretto e mi circonda con le sue braccia affondo il viso nel suo petto e respiro a fondo il suo profumo facendolo penetrare fin dentro l’anima: mi era mancato tanto quel calore, quel viso che non smettevo di accarezzare, sentendo sulle dita la sensazione della sua pelle, i suoi occhi così espressivi che fissavano i miei, gli bacio la guancia, ma non cerco le sue labbra , lui non ha cercato le mie. Ci sediamo per bere una birra dall’alto tasso alcolico che mi fa subito girare la testa, ma senza rendermi brilla. Continuiamo parlando delle mie vacanze e poi da lì passiamo all’università, mi parla dei suoi progetti dopo la laurea del fatto che vuole andar via da qui,cominciare da qualche altra parte senza lasciare niente indietro. Sarà che la testa mi girava per via della birra, ma mentre me ne parla non riesco a dirgli che , a parte incoraggiarlo a fare questa cosa, se davvero fosse stato così,  per me sarebbe stato difficile andare avanti , mi sarebbe mancato da morire che probabilmente i primi tempi sarei stata dilaniata da una sofferenza indescrivibile. Non glielo dico e abbasso lo sguardo triste e lui mi osserva in silenzio, non so se se n’è accorto sta di fatto che in quel momento la sola idea faceva si che il cuore mi facesse male. Ci alziamo era presto, ma il giorno dopo avrebbe avuto un impegno e non poteva trattenersi. Ci tratteniamo ancora un po’ sulla terrazza lui di nuovo sul muretto e io ancora fra le sue braccia, però scioglie subito l’abbraccio, non riesce più a reggere il mio sguardo e ogni volta che mi guarda tiene gli occhi bassi, sembrava guardasse le mie labbra, ma io continuavo a non avvicinare le mie alle sue sentivo che non dovevo, gli baciavo la guancia inebriata ancora dal suo profumo, scende dal muretto e dice che è ora di andare, andiamo in auto e nell’abitacolo inizia a diffondersi musica dance anni 80, non mi cinge le spalle sulla via del ritorno mentre guida, alza il volume dello stereo per coprire il silenzio, un silenzio diventato assordante per via della musica, corre, corre tantissimo, sento che è turbato da qualcosa, pensieri che non vuole condividere.  E’ già accaduto che facesse così, in quei momenti mi limito a condividere i suoi silenzi senza chiedere spiegazioni, così ho fatto anche adesso. Quasi non vede casa mia, la supera poi ci arriva di nuovo e accosta. Continua a fissarlo affinché dica qualcosa che mi faccia penetrare la sua mente ma non lo fa aveva issato un muro, inizia a fumare, continua ad osservarmi in silenzio poi guarda fuori dal finestrino.

    “Perché mi guardi?”

    “Cerco di capire a cosa tu stia pensando, ti vedo assorto”

    “Hai capito che quando non parlo non è positivo”

    “Infatti ti vedo preoccupato”

    Non risponde alla mia affermazione e si limita a cingermi le spalle e lo stringo, finché non mi allontana di nuovo e mi dice di voler tornare a casa. Voglio baciarlo ma lui mi porge solo la guancia, scendo dall’auto con l’animo pesante. Tornata a casa gli mando un sms in cui gli dico che non voglio spiegazione, che mi dispiace non poter alleviare i suoi pesi, ma gli assicuro che comunque io ci sono sempre. Mi risponde con un buonanotte che io interpreto anche come un grazie. Vado a letto presto, perché la sera prima avevo preso sonno tardissimo e mi godo le dovute otto ore di sonno e il loro oblio.

    August 17

    I'm Back

    Oggi ho battuto le prime righe di questo post sul traghetto che mi avrebbe condotto a casa, non avendo nulla da fare per circa nove ore di viaggio. Ebbene si sono reduce da una vacanza di quindici giorni in Sicilia, precisamente a Stazzo frazione di Acireale in provincia di Catania. Il paese in cui alloggiavo era minuscolo privo di vita giovanile e l’unica cosa che mi piaceva di questo luogo era il fatto che , non essendoci spiagge, per fare in bagno erano state disposte su degli scogli delle palafitte di legno stupende dove ho preso il sole cullata dalle mie note e ho fatto il bagno nell’acqua gelata della Sicilia. Un’altra cosa che mi mancherà di quel paesino era quel cielo così vicino che sembrava potessi toccarlo con un dito, c’erano miliardi di stelle che ti facevano pensare che ogni tuo desiderio potesse realizzarsi, infatti la notte di san Lorenzo, dopo aver assistito a dei fuochi d’artificio, ci siamo rifugiate sul solarium della casa che avevamo affittato stese a guardare cadere le stelle, sembrava quasi le avessimo afferrate davvero. Catania poi mi è piaciuta tantissimo aveva tantissimi negozi, abbiamo fatto shopping per interi pomeriggi per poi passarci la serata, ivi ho beccato anche un concerto dei Subsonica che difficilmente scorderò, dal vivo sono grandiosi. Avevo l’Etna praticamente dietro casa, lo sentivo eruttare, quando la notte tornavamo da Catania o da Acireale vedevamo fiumi rossi scendere lungo i suoi fianchi e la mattina nuvole dense attorniavano la sua bocca, uno spettacolo naturale che non avevo mai visto. Taormina non è stata tutta questa beltà era identica a Positano. Sta di fatto che nel bar del paese un capobanda mafioso sulla sessantina mi abbia fatto la serenata e ci abbia provato spudoratamente con me °_°. Le notti passate a confidarci i nostri segreti sul lettone dove dormivamo, le foto scattate davvero solo per perdere tempo e per passare il tempo, oltre al gioco della scala quaranta, abbiamo imparato anche il poker, guardato le olimpiadi, telefilm che non conoscevo e scoperto una passione sviscerata per Bones, il tormentone smurf e smurfette ed infine il video girato imitando la pubblicità Lines seta ultra “la sai fare la ruota?” Quindici giorni sono bastati per farmi amare questa regione , ma anche a vedere altri lati delle mie amiche di sempre che sinceramente non mi aspettavo di vedere J. Tra una cosa e l’altra però il mio pensiero è corse alle persone che ho lasciato qui, chi in nord Europa fino a qualche giorno fa, chi nel mio paese natale ogni tanto una punta di nostalgia mi afferrava nel pensarli, ma fortunatamente il cellulare non me li ha fatti sentire mai troppo lontani, anche se mi sono mancati, in maniera indescrivibile, non vedo l’ora di vedervi e di riabbracciarvi. In Breve ecco a voi cosa è accaduto durante queste due settimane, ora non vedo l’ora di tornare alla mia routine, al mio studio e impaziente di riprendere anche i corsi universitari.