Angela Federica's profileQuel Posto Che Non C'èPhotosBlogLists Tools Help

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    July 29

    Goodbye

    Ieri per me sono finalmente finite le sessioni estive: l'ultimo esame da me dato è stato letteratura inglese, la mia materia preferita, l'unica che abbia studiato con vero gusto e per bene.
    Mi sono diretta a Napoli verso ora di pranzo accompagnata dal cavaliere . Arriviamo alla sede di via Duomo con una ventina di minuti di anticipo. Verso l'una il prof esce dal suo studio e comincia a fare l'appello, io tesissima e intanto il mio cavaliere mi cingeva le spalle per tranquillizzarmi. Arrivato al mio cognome non è riuscito a pronunciarlo com al solito (papà perchè dovevi avere un cognome così difficile? -_-). Anche se nell'elenco non risultavo la prima sono stata comunque chiamata come prima fra tutti °_°. Entro nello studio seguita da lui e mi rivolgo al professore , che, sedutosi dietro alla sua scrivania, mi accoglie con un sorriso gentile (è un bell'uomo non c'è che dire), e gli dico:
    "Mi scusi può restare?" dopodichè mi volto verso il mio accompagnatore.
    Il prof mi risponde dicendo :"Certamente: ma lui sarebbe il suo... supporto morale?"
    Sono sicura che stesse per dire "ragazzo" e gli dico imbarazzata: "Ehm si"
    Intanto mi siedo davanti alla scrivania e il mio cavaliere dietro di me:"In pratica ogni volta che le porrò una domanda lui le sussurrerà all'orecchio parole d'incoraggiamento del tipo 'puoi farcela'?" scherza improvvisamente il prof. Rido divertita dalla sua battuta e il mio cavaliere mi fa eco: "Ovviamente" e il prof poi continua dicendo: "Poi nel caso lei sbaglia una risposta la butto direttamente giù dalla finestra." Continuo a ridere rilassata dal suo atteggiamento cordiale che mi ha messo a mio agio, mentre lo faccio alza lo sguardo oltre la mia spalla e pone una domanda al cavaliere:"Lei che facoltà frequenta?".
    "Biologia" risponde prontamente lui. Poi si rivolge nuovamente a me e mi pone la prima domanda e caso vuole che è proprio l'unica parte del programma che io non abbia mai fatto ovvero John Milton e il Paradiso Perduto °_°. Lo guardo con gli occhi sgranati e col cuore in gola scusandomi e dicendo che proprio quella parte non l'avevo fatta (avevo decisamente un'aria dispiaciuta e rammaricata, se non anche spaventata). Lui non si arrabbia, la sua espressione resta immutata e comincia a chiedermi allora del teatro elisabettiano così parto in quarta a parlargli di tutto quello che sapevo, da lì poi passa alla dedica dei sonetti di shakspeare e l'analisi del sonetto quindici (più parlo più mi stupisco di avere studiato così bene), mi chiede poi il Faust e da quello passa subito al romanzo gotico sul quale mi fa una domanda sui romanzi da leggere (che ovviamente non avevo letto, ne avevo scaricato il riassunto) mi chiede quale rapporto ci fosse tra uno dei pratagonisti e la donna da lui stuprata (non ne sapevo nulla). Non so come ma il mio cervello fa qualcosa di incredibile, si ricollega ad una parola che avevo letto dai file scaricati: incesti. "Era sua sorella" gli dico prontamente e lui mi fa cenno di si con la testa (cervellino mio ti ringrazio).  Mi chiede un paio di date che ovviamente sbaglio, perchè io e le date siamo due cose opposte e poi alcuni luoghi geografici, intanto vedo che inizia a compilare la camiciae mentre parlo do uno sguado al voto che stava scrivendo: 27. Mi porge i vari statini e camicie che firmo in silenzio, intontita e felice per l'esito dell'esame. Segna il voto anche sul libretto. Mentre rimetto tutto in borsa lo guardo e gli faccio una domanda inerente al conte di Rochester (era una curiosità che volevo togliermi da circa due anni) e sul perchè non si studiasse sui testi scolastici . Da lì abbiamo iniziato a parlare del film "The Libertine" in cui Depp (:Q) interpretava Rochester e gli ho fatto presente che era il mio attore preferito (scatenando le sue risate). Gli ho detto che avevo letto qualcosa di suo per mia cultura personale (dalla curiosità scatenata sempre dalla visione del film). Dopo un pò di discussioni sulla sua figura, Paolo Pepe (è questo il nome del prof) mi fa: " se vuole fare una tesi di laurea sulla figura di Rochester e su quella del libertino e comincia già da adesso, quando sarà il momento avrà già tutto a disposizione." Lo ringrazio ed esco dall'aula seguita dal mio cavaliere, silenzioso osservatore dei miei passi, sentivo il suo sguardo su di me quasi fosse un angelo protettore ( ma quanto sono sdolcinata *_*). Dopo l'interrogatorio degli esaminandi che sarebbero venuti dopo di me ( quanto hai preso, cosa ti ha chiesto) finalmente usciamo dalla sede di via Duomo. Nemmeno il tempo di farlo che abbraccio forte forte il mio cavaliere felice per il voto e perchè le sessioni estive erano finalmente finite, ricambia accarezzandomi dolcemente la testa e facendomi i complimenti. Ci dirigiamo in stazione dove ci rinfreschiamo con una granita e poi prendiamo il nostro treno che ci onduce dritto a casa. Saliti in auto accende il condizionatore per rinfrescare l'aria, assorbivo ogni alito di freddo. Mi stringe di nuovo a se e mi beo ancora di quell'abbraccio, non davamo segno di volercene andare così lui prende iniziativa, mette in moto e mi riporta a casa. Arrivati al mio palazzo lo guardo volevo dire tante cose, ma si ono affollate tutte nella mia testa e ho pronunciato solo un "ah ehm". Lui intanto guardava davanti a se. L'ho ringraziato, non ci saremmo visti fino al mio ritorno dalla sicilia (in questi momenti veramente non sai che cosa dire), quando glil'ho fatto notare lui stringendomi a se nuovamente ha detto: "Siamo rimasti già lontani più di una settimana"
    "Si ma saremo in due regioni diverse"
    "Se scoppia il vesuvio lo saprai"
    Sorrido e mi accocolo ancora un pò accanto a lui: "Ti prometto che mi farò sentire tutti i giorni"
    "Dai non preoccuparti , pensa a divertirti non a me"
    "Ma io voglio farlo ti manderò messaggi tutti i giorni"
    "Va bene , ma non ti assicuro che risponderò" me lo dice sorridendo io lo guardo di nuovo negli occhi, quegli occhi così espressivi che dicono tutto. Sollevo la testa dalla sua spalla e poggio le mie labbra sulle sue.
    Scendo dall'auto cercando di fissare sulle mie labbra quel bacio e di tenere stretta a me la sensazione di quell'abbraccio, il posto più bello del mondo.
    Venerdì parto, portandomi nel cuore queste sensazioni ,alla scoperta di questo luogo di villeggiatura in cui non sono mai stata.
    Ci vediamo il sedici gente.
    Nella mia valigia solo un tacquino e una matita per annotare i miei pensieri.
    July 27

    Passenger Seat

    Stavamo tornando a casa in auto e l'oscurità dell'autostrada ci avvolgeva. Mi hai cinto la spalle e mi hai stretto a te mentre con l'altra mano tenevi il volante e guidavi. Mi hai baciato la fronte mentre il viaggio procedeva a velocità regolare e io ti guardavo con gli occhi socchiusi mentre col silenzio che ci cullava nella mia testa sentivo queste parole accompagnate da una dolce melodia...
     
    Abbasso il finestrino e l'aria comincia ad entrare nell'abitacolo
    le più oscure strade di campagna e il forte odore dei sempre verdi
    dal posto del passeggero mi stai conducendo a casa
    E poi guardando in alto stringo gli occhi
    e cerco di parlarti della differenza fra i satelliti e le stelle cadenti
    dal posto del passeggero mi stai conducendo a casa
    "si scontrano?" ti ho chiesto e tu hai sorriso
    con i miei piedi sul cruscotto
    il mondo non importa
    quando ti sentirai in imbarazzo allora io sarò il tuo orgoglio
    quando avrai bisogno di direzioni allora io sarò la tua guida
    per tutto il tempo...
     
    ("Passenger Seat" Death Cab for Cutie) 
     
    image002
    July 25

    I'm Back

    Finalmente ho risolto il problema che attanagliava da tre giorni il mio account messenger, mi sentivo così strana ad usare web messenger che praticamente risaliva ai tempi degli apostoli come diceva Dario  XD.
    Che dire? la data dell'esame si avvicina sempre di più, sto ripetendo più o meno, il ripassone mi toccherà domanica, quando non avrò più scampo XD.
    Ho passato una serata in compagnia di alcuni mie ex compagni di classe e un paio di amici di sempre, abbiamo festeggiato il compleanno di un dolce panda. Abbiamo riso , scherzato, rivangato i vecchi tempi al liceo e ci siamo raccontati le ultime novità. Chi insegue ancora i soliti amori impossibili, chi ha trovato già qualcuno da amare. E' incredibile però vedere come la gente sia rimasta la stessa nel corso degli anni, io però sotto certi punti di vista credo di essere cambiata, per il resto sono rimasta la Angela di sempre, io mi auguro di diventare sempre migliore, vorrei solo non essere così debole a volte.
    Sono andata al mare due volte e non si vede minimamente (-_-) io e il sole ci schifiamo a morte non c'è nulla da fare, speriamo che in Sicilia possa evitare ustioni, sapete com'è è vicino l'Africa ergo vicino all'equatore ergo farà molto caldo e il sole brucierà parecchio (o almeno credo).
    Sono una persona di indole molto buona, le persone che mi sono vicino, sanno benissimo che per coloro che amo sarei disposta a cedere tutto, a me basta che siano felici. Sono stata felice di sapere che con un mio piccolo gesto sono riuscita ad alleviare il peso dei suoi pensieri.
    Vi lascio dedicandovi la foto di Jonathan Rhys Mayers nei panni di Enrico VIII ne "I Tudors", serie che narra la vita del medesimo condita da molte scene di sesso esplicito (doggy stile XD), sto praticamente divorando ogni puntata e mi sta piacendo da impazzire (:Q_).
     
    July 21

    Trapnest

    "Il nome "Trapnest" significa "nido che nasconde una trappola", una volta che entri dentro è difficile uscirne con le tue sole forze. Ho sempre pensato che si trattasse di un nome che tradisce quela brama di potere così tipica degli uomini."
    Nana #8

    Andare al mare nel mio paese non mi ha mai eccitato particolarmente è solo un modo per non passare la giornata in casa e fare qualcosa di diverso. Ma l'unica cosa che mi riesce e nascondermi sotto l'ombrellone, dopo un breve bagno nell'acqua stagnante del lido, schermata dai miei occhiali da sole sgangherati, con l'mp4 nelle orecchie ad ascoltare i miei brani preferiti canticchiando tra me, accompagnata dal rumore di sottofondo dei miei pensieri. Ripenso alle cose da fare, alle cose fatte, alle cose dette.

    Spero che a questo mondo ci sia un pò di giustizia, spero che persone fondamentalmente buone come me un giorno possano ricevere il loro premio, un premio ardito e agognato, perchè l'essere umano è egoista e pretende sempre di più. Io dalla vita non ho mai preteso nulla, voglio solo che il bene che mi porto dentro, oltre ad essere apprezzato dalle persone che davvero mi sono accanto, sia premiato e riconosciuto dalla vita.

     

    hachiko_88's photo from 7/21/08


    July 18

    Some Notes

    Chiedo scusa a coloro che assiduamente mi leggono se il mio ultimo intervento era di una lunghezza spropositata,  ma erano cose che sentivo di dire e di raccontare, quindi per coloro che hanno letto, vi ringrazio infinitamente :)

    E' quasi finita la settimana di pacchia che mi ero imposta prima dell'esame di letteratura inglese, da lunedì dovrò di nuovo ripetere fino al lunedì ancora successivo, quando ci sarà la sessione.

    Mi sto dedicando alle cose che più mi piacciono, sto scrivendo un sacco, disegnando e leggendo *_*

    Tra poco sarà anche la volta di partire per la Sicilia, sono entusiasta del fatto che posso vedere un posto nuovo, ma mi sento così triste per il fatto che debba lasciare qui a casa tante persone, una in particolare, ma le ho promesso che sarò presente anche se con poco :)

    Domani andrò al mare dopo tanto tempo, ho bisogno di colorirmi un pò prima della partenza.

    Oggi vi dedico la mia leggerezza d'animo, niente frasi ricche di saggezza, semplicemente uno sprazzo di serenità :)

    July 16

    Bilancio di un anno universitario

    Stamattina sfogliavo le varie foto sul pc , fra le tante mi sono balzate agli occhi quelle dei primi mesi di università. Mi hanno subito dato l'idea per questo intervento, ovvero una sorta di bilancio, del mio primo anno accademico che si è ormai concluso.
     
    Verso la fine di agosto ero più a terra che mai ero caduta in una forma di depressione. Avevo appena lasciato una persona che i primi tempi avevo davvero voluto bene, ma che successivamente, dopo che aveva mostrato ogni lato di se, mi aveva ferito nel profondo. In quel periodo pensavo sempre e solo ad un'altra persona l'unica che mi aveva voluto bene davvero. Così le mie giornate trascorrevano accompagnate dalla mia musica e i miei piccoli interessi e sentivo a palla la canzone dei Green Day "Wake me up when september ends", sperando che ottobre e l'università avrebbero portato qualcosa di nuovo che mi distraesse. Stare in casa anche se facevo qualcosa, mi faceva impazzire.
     
    Verso la seconda metà di settembre mi diressi in segreteria e fui subito piombata nel mio primo assaggio di università, ne rimasi traumatizzata, gente nervosa che faceva dile immense per ottenere documenti informazioni, consegnare carte, rimasi sconvolta da quel primo bagno della mia nuova vita, almeno però avevo capito dove andare e cosa fare. Quando qualche giorno dopo consegnai i moduli di iscrizione e le varie tasse pagate pensai tra me e me che mancava veramente poco.
    Attendevo con ansia l'otto di ottobre cercando informazioni in giro sui vari orari da fare e dove fossero le varie sedi della mia università, ero stressata ancor prima di cominciare, ma lameno avevo la emnte occupata ma una parte del mio cervello era ancora triste. Finalmente l'otto di ottobre giunse, ero agitata eccitata emozionata. Mi ero fatta spiegare bene dove fosse palazzo Corigliano la sede dove avrei dovuto fare la mia primalezione di giapponese, lingua che avevo scelto per la mia passione sviscerata per quelòla terra i suoim luoghi e la sua cultura. C'era un folto gruppo di matricole che come me attendeva di scendere in aula io mi guardavo intorno, osservando faccie che potevo considerare amichevoli o meno. Improvvisamente un ragazzo accompagnato da altri due, mi chiede informazioni sull'orario e io gli dissi che ne sapevo quanto lui. A quanto pare la prima lezione di giapponese non si sarebbe fatta, così io e i tre, insieme ad un altro ragazzo che si affiancò a noi poco dopo, decidemmo di andare alla Feltrinelli per perdere un pò di tempo. Chissà come avevo fatto subito amicizia, avevo trovato persone con cui aiutarmi reciprocamente almeno finchè non mi fossi orientata.
     
    Le due settimane successive e le prime lezioni giapponese durante le quali cercavamo sempre di sederci davanti trascorsero serene, l'università mi piaceva, mi piaceva anche il gruppo che si era formato anche se ero l'unica donna, ero un pò l'organizzatrice, ciò che decidevo io quello si faceva (ero la leader per la prima volta in vita mia), si riferivano a me per qualsiasi cosa. La terza settimana di ottobre fu segnata dall'incontro con ragazzo solitario che aveva colpito subito la mia attenzione, non solo per il suo apsetta, ma soprattutto per il fatto che fosse solitario. Aperta come sono ne ho subito approfittato per avvicinarmi a lui. Avevamo tre ore buche prima di letteratura giapponese che non sapevamo come occupare e le passavamo cazzeggiando e scherzando tra noi. Fu durante quella libertà che decisi di avvicinarmi e salutarlo. Ci eravamo già presentati a lezione, ma adesso finalmente avremmo potuto parlare. Scoprimmo di avere molte cose in comune e caratterialmente ci trovammo subito, sembrava come se ci conoscessimo  da sempre.
     
    Si unì anche lui al gruppo e per qualche strana ragione stavo più con lui che con gli altri, che pensavano tra noi ci fosse qualcosa. In effetti i suoi atteggiamenti erano un pò e quivoci, ma io avevo capito che stesse scherzando anche se quel suo modo di fare quel suo affetto spropositato, mi facevano stare bene, avevo trovato un ancora di salvezza all'università, il mio primo amico in quel nuovo ambiente.
     
    Passavamo tutto il tempo insieme facendo amicizia anche con altri elementi delle matricole dell'orientale, ma era con lui che stavo costantemente, raccontandogli tutto di me e lui qualcosina di se. Quando diventava serio un velo di tristezza c'era nei suoi occhi, nel quale mi riconoscevo tantissimoe non potevo fare a meno di stargli accanto con tutto l'affetto possibile. Probabilmente mi stavo anche invaghendo di lui. Non prendevo una cotta da ormai due anni, avevo vissuto delle storie, ma era da parecchio che non mi invaghivo così, col batticuore mi sentivo di nuovo piccola, un sentimento così puro non lo provavo da tempo.
     
    Intanto avevo fatto conoscenza con altre ragazze che nei mesi successivi sarebbero state la mia ancora di salvezza perchè nei primi giorni di dicembre accadde qualcosa di imprevisto. Ormai avevo lasciato il mio gruppo iniziale, ognuno aveva preso la sua strada. Passavo il mio tempo con lui, un altro ragazzo e una ragazza con cui ero diventata molto amica eravamo diventati un bel quartetto, con loro stavo benissimo. Avevo conosciuto anche una ragazza del mio stesso paese affiancata da un'altra che abitava non poco lontano dal nostro.
     
    Tutto filava liscio, la seconda settimana di dicembre sentivo però che qualcosa stava cambiando, c'era tensione nel gruppo a causa di una piccola incomprensione e il mio sesto senso mi diceva che stava per cambiare tutto. Un lunedì mentre io e la mia maica aspettavamo l'artista solitario (così lo chimavo per via della sua bravura). Era arrivato leggermente in ritardo, lo interrogammo su cosa avesse, perchè aveva un'espressione strana. Ci confidò di essersi legato ad una ragazza. così senza preavviso, senza averci dato il minimo segno di questa cosa ce l'aveva detto così come fosse la cosa più naturale del mondo. Sentii qualcosa dentro di me che si spezzava, il cambiamento era imminente. Il grupo si sarebbe diviso e io mi sentivo più sola che mai, quell'equilibrio perfetto che avevo creato, quell'equilibrio che mi permetteva di non pensare, di stare bene senza che la mia mente corresse a ricordi spiacevoli si era rotto.
     
    Ero di nuovo caduta nel baratro. Mi circondai delle altre amicizie femminili che avevo all'università, mi appogiai ai miei amici di sempre che non avevo dimenticato, che erano ancora lì presenti nella mia vita anche dopo che il liceo era finito, anche se avevano preso strade diverse. E mi feci anche forza da sola, quella forza che avevo imparato ad avere nel corso del tempo, dopo tutte le batoste che avevo preso.
     
    Nel giro di due mesi le cose migliorarono. Avevo dato i miei primi due esami universitari con risultati soddisfacenti e mi ero circondata di altre persone su cui poter contare persone che ci sono tutt'ora che sono diventate mie amiche e che non smetterò mai di ringraziare, mai (lo sanno chi sono non c'è bisogno che le citi).
    Intanto tra aprile e maggio le cose sono poi nettamente migliorate, quella persona per me speciale era di nuovo entrato nella mia vita a tempo pieno.
     
    Ed eccoci qui con tre esami alle spalle, tre nuove amiche, le amicizie antiche più salde che mai, il ritorno di una persona a me molto cara nella mia vita e bhe niente continuo ad andare avanti, a dare esami e a vedere cosa mi riserva il secondo anno accademico.
     
    Panta Rei
    Tutto continua nel suo scorrere
    Tutto cambia in maniera inserobile
     
    July 14

    Moon on the Water

    Ieri sera, mentre osservavo sfrecciare auto sul litorale e ammiravo la luna quasi piena che si rifletteva sull'acqua e mi godevo l'aria fresca portata dal mare. pensavo ad una sola persona...

    Stamattina ho accopagnato Dario all'ennesimo esame (va bhe non proprio ennesimo era il secondo XD). La sua tensione crescente era palpabile tanto che ha fumato più sigarette alla volta.

    Poco prima che lo chiamassero stava per allontanarsi a fumare l'ennesima così gli ho fatto: "No Dario basta..." e lui con fare isterico:"Zitta quando sono in queste condizioni mi devi assecondare" (XD).

    Intanto ingannavo l'attesa disegnando sul mio pseudo moleskine regalatomi da lui per il mio compleanno.

    Alla volta del suo turono mi sono limitata ad osservarlo da lontano, notavo che parlava sempre lui, il che mi ingiungeva a pensare che l'esame stesse andando bene. Verso la fine mentre il mio sguardo si stava volgeno anche altrove, noto che si volta verso di me con il suo solito sorriso aperto e tra me e me ho pensato che era andata bene.

    Dopo avermi raggiunto mi comunica il voto: 28.
    Ero felicissima per lui ç_ç

    Euforici decidiamo di andare in giro a via Roma lui per andare da Bershka a comprare dei nuovi occhiali da sole e io alla Feltrinelli piccola per comprare il seguito di Twilight ovvero "New Moon". Arrivati al centro commerciale Dario acquista un paio di lenti ultimo modello ("ma come sono fresco" ha detto guardandosi allo specchio, cosa che non capita MAI!) e poi un altro modello stile lenti protettive di Willy Wonka nella stanza del televisore (Dario da oggi in poi sei il mio Willy Wonka [L]).

    Prendiamo una granita per rinfrescarci e poi ci dirigiamo alla Feltrinelli dove miracolosamente trovo il volume di New Moon in versione economica ed era anche l'ultimo XD

    Piedi doloranti a parte, sono stata contenta che sulla mia isola di pace sia uscito un pò di sole...
     
    July 12

    Folla

    Quando sono scesa dal treno ieri mattina, arrivata alla stazione di Napoli, fra la folla ho riconosciuto subito il suo profilo.
    L'ho fatto notare a Martina che si trovava affianco a me, ma mi ha detto che probabilmente mi ero sbagliata.
    Giunte all'uscita della stazione ho sentito Martina che lo chiamava a gran voce, ho alzato lo sguardo e l'ho visto intento a fare una telefonata, probabilmente stava chiamando me, non avendomi trovata.
    Mi sono diretta verso di lui e l'ho salutato baciandolo sulla guancia come al solito, prendendogli la mano.
    Martina era meravigliata dal fatto che in mezzo alla folla fossi riuscita a riconoscerlo.

    Io sono sicura che anche se lui dovesse trovarsi in mezzo ad una folla di milioni di persone, riuscirei a trovarlo comunque, riconoscendo subito il suo viso sorridente...
     
    "I sentimenti delle persone cambiano con facilità
    e la realtà che si riflette nei loro occhi è illusione.
    Non ci sono certezze.
    Però, anche quando la luna ci appare calante
    in realtà la sua forma resta sempre immutata.
    Non dimenticarlo mai."
     
    (Nana #14)
     
    July 11

    Sayonara Shaka

    Ho finalmente dato uno degli esami della sessione estiva, il prossimo purtroppo mi toccherà il ventotto luglio, ma non mi lamento, mi piace come materia (letteratura inglese).
    Si trattava di Archeologia e Storia dell'arte Giapponese, per questo esame non mi sono preparata al meglio, ma il voto è stato abbastanza soddisfacente non mi lamento, così ho salutato tutti i vari buddha, templi e compagnia bella CIAO SHAKA, TI SALUTO! 
    Dopo la sessione sono andata in fumetteria e ho speso quindici euro in manga, come ho goduto *_*. 
    Durante il viaggio di andata la mia tensione è stata sciolta dalla presenza di Martina e Mario che fortunatamente ho beccato all'andata, hanno parlato d'altro e mi sono distratta un pò.
    Anche oggi il mio cavaliere mi avrebbe accompagnato all'ennesimo esame, in questo periodo la sua presenza mi è stata di grande aiuto, come quella dei miei amici.
    Ogni volta mi sconfortavo pensavo a lui e la mia forza interiore si rinvigoriva.
    Era lì a prendermi la mano ad accarezzarmi a darmi pacche di incoraggiamento, ad abbracciarmi.
    Credo che non lo ringrazierò mai abbastanza per il fatto di esserci...
     
     
    hachiko_88's photo from 7/1/08
    July 09

    Caress me

    Il posto più bello
    in cui sia stata negli ultimi giorni
    sono il porto sicuro di quelle braccia
    e la sua mano fra i miei capelli...
     
     
     
    hachiko_88's photo from 7/8/08