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March 28 SoundtrackEd eccomi qui, cullata dalla colonna sonora del film The Holiday. L'autore è Hans Zimmer uno dei migliori in circolazione secondo me, ha fatto le colonne sonore di film come L'Ultimo Samurai e il Gladiatore e sono assolutamente meravigliose, vi consiglio di ascoltarlo.
Io adoro le colonne sonore, ne ho a bizzeffe ne ascolto tantissime, che siano quelle degli anime o dei film, non importa, quelle melodie senza parole mi permettono di viaggiare in mondi lontani. Rivivo i fotogrammi dei film oppure rivivo ricordi di attimi andati, possono far abbozzare un sorriso, riflettere o anche piangere non importa, la musica ci fa sempre e comunque provare sensazioni, ci ricollega ad un attimo particolare, la musica fa da colonna sonora alla nostra vita.
Credo di aver già scritto delle cose simili, ma questo è il bello dei blog o dei diari, possiamo scrivere quello che ci va, tutto quello che ci passa per la testa, tutto quello che ci suggerisce il cuore. L'animo e la mente umana sono sconfinati, non sappiamo sfruttarli al meglio, sarebbe meraviglioso poterlo fare.
Quando mi guardo intorno e vedo che qualcosa finalmente va bene, penso tra me che c'è giustizia, penso tra me che quella piccola cosa può darmi speranza perchè chissà un giorno possa accadere anche a me nel frattempo mi accontento di quello che ho e come al solito aspetto, vediamo cosa mi serba il domani.
![]() March 22 SilenzioLa pioggia che cadeva, il vento tra le fronde che faceva risuonare gli alberi, un suono che faceva da sottofondo a quella scena, gente che si era messa in cerchio attorno a quel cumulo di terra su cui erano stati poggiati dei fiori, lacrime sommesse, il dolore silenzioso di una madre che ha perso il figlio, amici che non si capacitano che una vita così giovane fosse stata spezzata. Si dice che in questo periodo le porte dei cieli siano aperte, forse accoglieranno quest’anima. Solide spalle che mi hanno sostenuto mentre il dolore che mi esplodeva dentro cadeva in calde stille sul mio viso. Parole di addio, parole di un arrivederci, un giorno ci rincontreremo.
Rest in peace March 17 AfternoonOggi una giornata diversa dal solito. Avrei avuto appuntamento con lui a l’una e mezza di fronte al rettorato della Federico II. Arrivo con un po’ di anticipo e mi siedo sulle scale accompagnata dalle mie tracce preferite, il sole che faceva capolinea dalle nuvole, prima mi illuminava, poi faceva si che un vento gelido mi facesse tirare su la cerniera del cappotto. Osservavo i passanti, amici che si incontravano per l’ora di pranzo. Poco dopo incontro Dario accompagnato da Marty e altre due persone, il pranzo con loro era saltato per via del mio incontro. Poco dopo eccolo che arriva, una mano in tasca e l’altra che reggeva lo spallaccio della cartella. Un sorriso affiora sul mio viso, gli vado incontro salutandolo, quando familiari sensazioni si susseguono nel mio petto. Dopo avergli dato il cd che gli dovevo, decidiamo di andare insieme al corso di giapponese, finalmente avrebbe visto un po’ del mio ambiente. Arrivati nel cortile di Corigliano incontro i soliti amici che saluto in maniera cordiale, lo presento un po’ a tutti. Mentre io parlavo con gli altri lui faceva da spettatore silenzioso , osservava attentamente ciò che lo circondava e le persone presenti, alcuni incuriositi dalla sua presenza. Scendiamo in aula dove mi siedo affianco a Maria e poco dopo arriva anche Sasy che si unisce a noi. Le ore del lunedì sono quelle in cui stiamo meno attenti delle altre, non facciamo altro che scherzare tra noi e facciamo finta di seguire. Era stupito dell’andazzo della lezione, non si aspettava che fossero così leggere. Ha scherzato con noi nel corso della prima ora, tentando di capire cosa la Misumi dicesse e cercando di scrivere anche lui in giapponese. Alla fine dell’ora decidiamo di fare una fuga perché come sempre la volontà di studiare il lunedì mattina ci abbandona sempre (non proprio mattina XD): Prendiamo un caffè, finchè poi insieme a Maria, non decidiamo di andare. Mentre scendevamo via Mezzocannone sento una voce familiare che mi chiama è quella di Dario. Lo abbraccio e gli prometto che dopo che lo avrei accompagnato mi sarei unita a loro (intanto un forte mal di testa iniziava a far pulsare le mie tempie). Finita la strada lo saluto nuovamente per poi raggiungere la mia cara isoletta che stava prendendo il caffè insieme a sue due compagne di corso (una delle quali adoro, troppo simpatica). Ho descritto a Dario cosa era successo durante le ore in cui non ci eravamo visti e mi ha ascoltato senza fiatare, mentre lo fa sento la calma diffondersi pian piano nel mo petto, purtroppo il mal di testa non accennava a smettere. Vengo plagiata da lui e le sue amiche (diciamo che in me il tarlo nel cervello stava già facendo il suo lavoro), che mi invitano a saltare la lezione e a cazzeggiare con loro, accetto poiché non ce l’avrei fatta a seguire ( la mia testa sarebbe esplosa a momenti). Dopo una capatina a Corigliano durante la quale ho rimproverato l’Artista (durante la mattinata era stato un po’ fastidioso) ci dirigiamo al rettorato dove Dario ha recuperato i suoi quaderni. Decidiamo di prendere un caffè al bar che si trova alla piazza dei Quattro palazzi (senza di te non avrei mai saputo come si chiamava XD). Cominciamo a parlare di musica di gossip, di persone simpatiche, di probabili fughe, e incontri, di pranzi e di vacanze. Io e Dario eravamo andati in loop, ovvero non facevamo altro che canticchiare le canzoni di Sweeney Todd, infatti abbiamo deciso che dopo aver imparato il testo di “My Friends” faremo un duetto XD. Finito il caffè andiamo a fare delle fotocopie che non solo ci hanno fatto perdere tempo, ma il loro prezzo è stato esorbitante, infatti tutto il tratto da lì alla stazione lo abbiamo passato a lamentarci della datrice della cartoleria XD. Separatici da Federica io e Dario prendiamo il treno, durante il viaggio restiamo in silenzio Dario accompagnato dalla sua musica e io che mentre guardavo oltre il finestrino, mi facevo passare in mente i flashback di quella giornata dalla quale non avrei potuto chiedere di più e nemmeno la mia emicrania non riusciva a farmi abbozzare un sorriso. Grazie per esserci stati. March 16 ShameMi sveglio stamattina e il sole mi sorride, è la domenica delle palme
mentre faccio colazione, mio padre inizia a farmi la parte dicendo che io non vado mai in chiesa (loro ci erano andati di prima mattina). Lo guardo con'aria rabbuiata dicendogli che può farmi la paternale su tutto, ma non su questa cosa, lui che va in chiesa solo per santificare le feste quando poi ci dovrebbe andare tutte le domeniche. Io almeno nel mio peccare sono costante non sono ipocrita la domenica me ne resto a casa a grattarmi la pancia oppure se necessario a studiare, in chiesa ci andrò quando davvero me la sentirò, non voglio che mi sia imposto. E' strano affrontare certi discorsi, di solito non si fa altro che parlare della sfera emotiva dell'animo umano, ma ogni tanto fermarsi a riflettere sul sociale non fa male.
Mi sa proprio che oggi dovrò aprire i libri di giapponese cosa che non faccio ormai da mesi, gli esami mi hanno totalmente impedito e io non è che dopo mi sia messa anima e corpo, ho cazzeggiato, ah...(sospirone) quest'università è davvero bizzarra. Al liceo lo studio ti era imposto, o studiavi o ti beccavi l'impeparato il brutto voto. Ora invee se all'esame non sai nulla vieni bocciato, e iniziano i fuoricorso e le tasse universitarie aumentano. Più si cresce, più le spese aumentano e aumentano le responsabilità. "Adesso per te inizia la vita vera, non sarai più circondata dalle stesse persone come al liceo, non sarai più protetta dalle quattro mura dlla tua classe" Avevi ragione... Sigh (sospirone di rimando) Buona giornata a tutti comunque mangiate bene e digerite che si vive meglio XD March 15 Setsuna"Per far si che tutto finisca, basta dire il contrario della verità"
E' una delle battute chiave del manga di Angel Sanctuary che ho finito di leggere stamattina, me ne avevano parlato bene in molti e devo dire che avevano ragione, non sono affatto rimasta delusa e poi la storia parla di angeli e demoni, non me la sarei persa per nulla al mondo.
Non credo che sia così facile porre fine al dolore, non è così facile dirgli di no e risalire dal baratro. Non credo che una singola bugia possa aiutarci, ci vuole molto di più, ci vuole tempo e forza di volontà, si deve davvero dire di no al dolore, perchè il dolore è solo l'agonia di un istante chi si arrende al dolore, non riuscirà mai ad apprezzare a pieno la vita, e ci sorprende ogni giorno, con imprevisti belli o brutti che siano, ostacoli che poi si affrontano e si superano. Fuggire o rifugiarsi nell'ombra non ci permette di proseguire il cammino.
L'altro giorno mentre tornavo a casa un arcobaleno si stagliava nel cielo era un arco immenso che sembrava racchiudere la città in'una bolla colorata.
Il sole ha ricominciato a splendere, la pioggia finalmente non cade più e non bagna più l'asfalto grigio, creando pozzanghere.
![]() March 13 PresentCome previsto con l'inizio dei nuovi corsi la mia settimana è diventata a dir poco stressante, ieri dalle otto alle sette sono stata in università °_° cioè terribile nemmeno il tempo di cenare ti vedi un film e poi di nuovo a letto °_°. Oggi l'idea di fare estetica (una specie di filosofia pesantissima, chi me l'ha fatto fare di sceglierla davvero non lo so) non mi allettava per niente e la chiamata di Dario, mio amico di sempre e mia isola di salvezza da questo pazzo pazzo mondo, mi ha fatto cambiare completamente strada. Mi sono riposata ho comprato Angel Sanctuary (la ristampa della famosa opera di Kaori Yuki) e stasera me la godrò. Non vedo l'ora che sia sabato, domani di nuovo una giornata piena... sigh... (sospirone).
Poichè oggi mentre attendevo l'ora di pranzo ero sola soletta (chissà perchè, forse qualcuno si era dimenticato che lo stavo aspettando a Palazzo del Mediterraneo, mhm chissà) avevo una mezza idea di rifugiarmi nel castello di mezzocannone otto a leggere e ascoltare musica finchè non si sarebbe fatta ora di pranzo, mentre avrei osservato il viavai degli studenti in quei corridoi immensi e le sue arcate. Fortunatamente becco una mi compagna di corso e trascorriamo insieme le restanti ore (Grazie Serena). Decidiamo di andare a Palazzo Corigliano dove ci riucongiungiamo con parte del suo gruppo e trascorriamo un paio d'ore piacevoli fra reminescenze di vacanze passate, letture di un libro sull'erotismo giapponese e pizze mangiate dal Chiattone.
Stamattina verso le sette ero seduta accanto al finestrino e osservavo il paesaggio che scorreva a velocità moderata, e il movimento leggermente ondulatorio del vagone e la mia musica che faceva da sottofondo al viaggio. "Così vicini non importa quanto lontani" cantavano i Metallica ,nient'altro importa, e intanto i miei occhi si riempivano di lacrime perchè era vero, era vero nient'altro importava, il resto spariva, tutto ciò che avevo incontro quando incontravo quello sguardo non erano altro che figure indistinte, l'unica che restava lucida era la tua, il tocco delle tue mani frai miei capelli e quell'abbraccio che mi avvolgeva, che mi scaldava il corpo e faceva si che la mia anima fosse meno sola, il mio cuore così calmo e sentivo il tuo battere nel petto, un rumore a dir poco stupendo che risuonava e faceva vibrare le corde del mio. Momenti del genere quando sono afflitta da mille affanni, mi ritornano in mente con un vago senso di nostalgia eppure riescono solo a farmi stare meglio, perchè sono il dono più bello che io abbia mai ricevuto.
![]() March 11 SugarUna nuova settimana ha avuto inizio, purtroppo il tempo non è dei migliori, non favorisce il risveglio e quando poi devi muoverti con i mezzi pubblici per andare in uni è una vera e propria tragedia. La colonna sonora di Sweeney Todd visto domenica sera, aleggia nella mia testa e non se ne vuole andare e continuo a canticchiare le liriche di Johnny Depp (il film avrete capito, mi è piaciuto tantissimo). Fortuna che c’è sempre qualcosa che ti zucchera la giornata e ti permette di guardarla da una prospettiva migliore. Oggi sono andata a pranzo con la mia isoletta di pace, ovvero il caro Dario. Prima di farlo ero passata in fumetteria e un tipo che stava discutendo la natura emo di una mia compagna di corso, che era venuta a rifugiarsi tra le mie braccia, mi fa: “Che bei boccoli che hai, sono naturali?” io un po’ spiazzata da quella dichiarazione gli dico che si, sono naturali. Dopo aver mangiato con Dario siamo passati nuovamente in fumetteria e aver dato un’occhiata a manga che non avrei comprato, restiamo sull’uscio dove il tipo dei boccoli inizia di nuovo ad interagire con noi, facendo un monologo sulla razza femminile, dicendo che le donne quando dormono sono bellissime, di una dolcezza incredibile, il modo in cui lo diceva mi aveva rapito, era un discorso che avevo già affrontato col mio amico di sempre, ma come ne parlava lui era affascinante, mi si è stretto il cuore. Incontri che durano anche pochi secondi, non possono fare a meno di condizionarti, di lasciarti il segno. Oggi mi sono resa conto di come i rapporti nel corso del tempo, cambino, come certe relazioni sociali prendano una piega diversa anche se nel corso di poco, non senti più quello che provavi prima, è come se si fosse creato un muro, un muro invisibile che non riesci più ad attraversare e che non riesci nemmeno ad abbattere anche se ci provi con tutte le tue forze. Ci sono invece persone che nonostante cambiamenti inenarrabili dell’ambiente che ci circonda restano sempre le stesse, il ponte resta solido e riesci ad attraversarlo senza difficoltà. Persone a cui basta una parola ed uno sguardo per alleggerirti qualsiasi peso.
Grazie March 09 God save The QueenEra la fine del 2006, mancavano solo due giorni a capodanno, mi ero accordata con un mio amico conosciuto in vacanza, che ci saremmo visti e avremmo passati insieme la giornata a Napoli. Mi ha portato alla Feltrinelli come al solito e mentre sbavavo su libri e cd che quel giorno non mi sarei potuta permettere, mi balza agli occhi un doppio cd ad un prezzo bassissimo: Queen live at the Bowl. All'epoca non andavo particolarmente matta per i Queen, ma a lui piacevano tantissimo, era il suo gruppo preferito. Lo osservai combattuta se prenderlo o meno, ci gironzolai intorno per un bel pò, alla fine decisi di comprarlo. Pensai alla faccia che avrebbe potuto fare quand lo avrebbe visto. Tornata a casa in serata, gli mandai un messaggio dicendogli che dovevo dargli una cosa, che avrebbe potuto prendere in serata o il giorno dopo (purtroppo per capodanno non sarei stata a casa). Mi rispose che sarebbe passato immediatamente. Sorpresa lo attesi sotto casa. Arrivò salii in macchina e gli mostrai il regalo: era imbarazzato e adirato insieme.
"Ti avevo detto di non prendermi nulla per Natale"
"Ma mi è venuto spontaneo farlo, era lì, costava poco e..."
"Quanto costa?"
"Non si dicono i prezzi dei regali"
"Dimmi quanto costa"
"Dieci euro"
Mise una mano nella tasca posteriore dei jeans da cui prese il portafogli, prese dieci euro e me le porse
"Ma sei scemo?"
"Prendile così siamo pari"
"Ma... Non posso..."
"Prendile"
Misi in tasca il denaro malvolentieri
"Comunque non ci credo che lo hai pagato così poco" disse mentre se lo rigirava fra le mani, stavolta ammirato.
"Ti assicuro che è così. Comunque" e presi i soldi che mi aveva dato dalla tasca, glieli restituii "Non voglio essere ridata i soldi indietro, è un regalo non m'importa di essere ricambiata, l'ho fatto perchè lo volevo fare e sapevo che ti sarebbe piaciuto"
Rimase in silenzio per un pò, poi apri il cd osservando la copertina e il disco lucido. Tolse il primo cd dalla costodia e lo mise nello stereo, e partì un'ovazione seguita dall'inizio di una canzone e la voce di Freddie Mercury si diffuse nell'abitacolo.
"Questa è Bohemian Rapsody, dura più di cinque minuti. Quando uscì molte radio non la trasmettevano perchè era troppo lunga. Resta comunque la canzone più bella del millennio."
Mentre lo ascoltavo, mi cinse le spalle e mi strinse a se. Il cuore mi batteva forte, mentre la canzone incalzava.
"Ti ringrazio, è stato un bel gesto, ma ti prego di non farlo mai più"
Dopidichè mi guardò e mi baciò, dolce, come non aveva mai fatto. Sentii le guancie avvampare.
"Sai, il concerto più famoso però che i Queen abbiano mai tenuto è quello di Wembley del 1986. Venne talmente tanta gente da tutta l'Inghilterra ch dovettero replicarlo, non è mai accaduto nella storia della musica. E' anche famoso perchè alla fine Freddie uscì vestito col mantello e con la corona da regina." Lo ascoltai interessata e mi feci rapire dal discorso su quel gruppo. Mi stavo facendo contagiare.
Come questo gruppo sia entrato nel mio cuore e come questo abbia scandito gli attimi più importanti della mia vita è storia
Otto marzo 2008, dopo che la serata organizzata fra sole donne è saltata, mi sono rifugiata in casa a guardare film e video su youtube. Mentre guardavo le scenette di Colorado Cafè ho come un'illuminazione, digito le seguenti parole: live at wembley queen. E mi escono ben 14 video contenenti l'intero concerto. Non avevo avuto modo di vederlo così da mezzanotte meno dieci, fino alle due ho visto quel conceto che aveva fatto la storia della musica. Il cuore mi batteva forte, avevo le lacrime agli occhi mentre osservavo Freddie Mercury che si esibiva che si muoveva sul palco come arraggiangiava le canzoni perchè non ce la faceva con la voce le pose tipiche in cui viene riprodotto nelle action figure il suo suonare il pianoforte Roger Taylor che lo accompagnava cantando e suonando la batteria in maniera sublime gli assoli di chitarra di Brian May che non si scomponeva i calzoncini di John Deacon grande Bassista:
Break Free Who Wans to live Forever Radio Gaga Bohemian Rapsody We will Rock you Friends Should Be Friends e per concludere
We are the Champions
(ovviamente ne ha cantate altre XD) Dopo la quale Freddie è uscito su palco con il mantello e con la corona da Regina, proprio come mi aveva raccontato. Ovazione di milioni di persone mentre Freddie sfilava sul palco con il microfono che gli faceva da scettro. E mentre il gruppo si congedava il pubblico ha cantato God Save The Queen. Ero felic e appagata, questo è l'uomo che anche dopo 16 anni dalla sua morte riesce ancora ad emozionarmi, ad aiutarmi nei momenti difficili, a divertirmi, che mi aiuta e rievocare ricordi belli, ma anche momenti brutti. Grazie per avermelo fatto scoprire.
Grazie Freddie.
March 08 RicordoAh finalmente week end dopo la prima settimana di corsi, ma il bello arriverà solo la prossima quando li comincierò tutti, si presentano cinque giorni pieni pieni dove tornerò a casa di sera e probabilmente mi manderanno in psicoanalisi. Ho un nuovo prof di giapponese che quando parla veloce capisco solo dieci par sento di quello che dice (10%). Questo secondo semestre lo vedo brutto, ma brutto davvero, rimbocchiamoci le maniche e facciamo del nostro meglio. Le mie preghiere sono state esaudite il 9 maggio gli Afterhours si esibiranno in concerto al Palapartenope di Napoli e i miei genitori hanno dato il consenso perchè io possa andare a vederli, ancora non ci credo *_* Andrò con Dario e Martina la cosa mi rende troppo felice *_* Il mio primo concerto e sono anche gli After non potevo chiedere di meglio *_* Oggi otto marzo festa della donna, grazie a tutti per gli auguri perchè io sono una donna e che donna (ma chissà perchè molti esseri del genere maschile non l'hanno capito :/). Però io credo che oggi non sia una festa a dirla tutta, lo è diventata a causa del commerialismo (ovviamente). Oggi si commemorano dell donne morte sul lavoro e sono stana di ripeterlo ogni anno, ma questa è la commemorazione di tutte qelle donne che non hanno ei diritti belli come i nostri. Noi abbiamo il diritto di studiare, di avere un lavoro, abbiamo il diritto di scegliere, abbiamo il diritto di essere femminili. Ci sono alcuni stati in cui le donne non hanno nemmeno il diritto di essere donne. A questo proposito consiglio al popolo femminile di anare al cinema e vedere PERSEPOLIS, vi farà aprire gli occhi su molte cose, sulla realtà della donna a Theeran tramite gli occhi di Marjan. Vi assicuro è bellissimo anche se l'animazione non è delle migliori.
Ti svegli la mattina e ti accorgi di non avere più appigli, che una certezza che credevi sarebbe rimasta a tempo indeterminato nella tua vita sparisce nuovamente e le tue mani sono nuovamente vuote, i tuoi occhi si levano verso il cielo e osservi le nuvole addensarsi e la pioggia cadere credendo che questa possa lavare il tuo corpo per poi farti rinascere. Mia sorella ha detto che anche la mia essenza è pura anche se non vado fiera di molte delle azioni che ho fatto. Non sono state quelle a determinare il mio essere, è stata la mia anima che è rimasta intatta lo stesso anche dopo che mille pelli si sono mescolate con la mia. Ora non mi resta che andare avanti finchè non accadrà qualcosa, senza attese e senza pretese, finchè, come mi ha detto una mia compagna, non capiterà. Vivrò come ho sempre fatto con gli amici vecchi e quelli nuovi al fianco, vivrò senza rimpianti perchè ho avuto momenti belli e fugaci, che mi hanno resa felice e ho scoperto che posso essere amata basta solo farsi conoscere come ho fatto, con l'unica persona che non ha mai mischiato la sua pelle con la mia, grazie al suo pensiero riesco ancora ad andare avanti e se il destino vorrà tutto alla fine troverà il suo equilibrio.
![]() March 05 La Neve se ne fregaAi tempi del liceo (devo dire che questo non è il mio primo anno di università eh eh) c’era un gruppo di ragazze nella mia classe, circa cinque, che osannavano Luciano Ligabue in tutta la sua grandezza. Solo tre di loro, però, erano davvero accanite: Martina (Zeno), Marilù e Francesca (Golia). Conoscevano tutti i testi delle sue canzoni a memoria, avevano letto tutti i libri da lui scritti, erano andate a tutti i concerti che si erano tenuti in Campania del rocker italiano e ogni tanto in classe, durante le assemblee o durante l’assenza dei prof, cantavano le canzoni più famose a squarciagola. Io e la mia compagnuccia di banco non potevamo fare a meno di prenderle in giro, ma era ammirevole con quanta dedizione seguissero un loro idolo. Marty se ne dorrà, ma il loro entusiasmo mi contagiava, capitava che durante le gite scolastiche cantassi anche io insieme a loro quelle poche canzoni che conoscevo. Questo artista fondamentalmente mi piace, è completo: cantante, sceneggiatore , regista, scrittore e negli ultimi mesi mi ha stupito ancora una volta. Nel 2004 ha pubblicato un romanzo intitolato “La neve se ne frega” di cui non ho mai sentito parlare fino ad oggi. Navigando sul sito della Panini ho scoperto che ne avevano tratto una Graphic Novel divisa in tre parti, il cui primo volume sarebbe uscito questo mese. Sono stata totalmente attratta dalla trama e non vedevo l’ora di poterla leggere. Lessi poi che avrebbero presentato in anteprima l’opera alla fiera del fumetto di Mantova, alla quale sarebbero stati presenti non solo gli autori del fumetto, ma lo stesso Ligabue. L’Artista Solitario sarebbe andato all’evento insieme alla sua Musa e io gli ho chiesto di procurarmene una copia in anteprima che gli avrei pagato quando sarebbe tornato. Lui mi ha detto che me lo avrebbe regalato. Contenta della cosa l’ho ringraziato . Ebbene ieri sono ritornati ai corsi, li ho salutati con tutto il calore possibile, perché mi erano mancati (anche se c’erano state delle incomprensioni con l’Artista è comunque uno dei miei primi amici in università, uno di quelli che mi ha fatto sentire meno sola in quell’ambiente). Parlavo con la Musa quando l’Artista ha tirato fuori il fumetto, con la copertina ispirata al bacio di Klimt , mio pittore preferito. Li ho abbracciati entrambi, grata per quel piccolo dono. Ieri notte mi sono rifugiata tra le pagine del volume e ne sono rimasta catturata, questa storia che si svolge in un futuro prossimo in cui si nasce vecchi e si muore neonati, in cui ci sono stati imposti diritti e doveri in cui “E’ nostro dovere avere dei diritti”. Un sistema troppo perfetto per il nostro essere umani, al quale in un modo o nell’altro ci si ribella, perché Difo e Natura , i due protagonisti, sono diversi... Non vedo l’ora di leggerne il seguito... Riempio d’arte la mia anima, così da non sentire quel forellino che ogni tanto fa male, che mi fa sentire ogni tanto quello stupido senso di vuoto.
. March 04 ChroniclesSono da poco ripresi i corsi del secondo semestre
questo è stato il mio secono giorno
e diciamo che non è partito col piede giusto
Invece di alzarmi alle otto come avrei dovuto
mi sono svegliata alle otto e venti così da fare tardi all'appuntamento che avevo con una mia compagna di uni ho fatto le corse per arrivare in orario prima di arrivare becco la mia cara isoletta che (dolce) voleva offrirmi il caffè ma purtroppo andavo di corsa :( Appena giunta in facoltà
mi sono spaparanzata in poltrona ebbene si cari lettori abbiamo dele poltrone stile cinema adesso e sono comodissime altro che fare lezione io prendo direttamente sonno XD Nello spacco fra una lezione e l'altra
sono andata a salutare l'Artista Solitario che dalla mostra del fumetto di Mantova mi ha portato la Graphic Novel di Ligabue che desideravo tanto XD grazie (L) Una volta finite le nostre due bellissime ore di lezione
andiamo in giro per alcune commissioni non so se alcuni di voi ne sono a conoscenza ma ad ogni angolo della zona universitaria c'è sempre un tizio che vuole proporti qualche sondaggio ebbene uno di questi mi ferma dicendo, con un accento del nord e con un intonazione che gay è dir poco, "Anche tu con quest'aria da provinciale" Prima l'ho liquidato
e poi mi sono voltata dicendogli "Guarda che tua sorella è provinciale" Cioè è vero non mi curo molto
ma non credo di avere un'aria da campagnola questo è poco ma sicuro Ribecco la mia isoletta sulla via di casa
con la quale scambio poche parole domani verrà di nuovo nel luogo della perdizione XD (la mia facoltà per intenderci) Non ho parole saggie da dedicarvi
sono prosciugata da qualsiasi licenza poetica forse sono quella che non sono e mento a me stessa saranno le circostanze a deciderlo Ho ancora voglia di amare
anche se alcuni miei atteggiamenti non lo danno a vedere ho ancora voglia di essere amata e di gettarmi alle spalle un pò di cose che ancora fanno parte di me E saldare i conti in sospeso... |
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