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February 27 Scusa ma ti chiamo amoreOggi, giorno di rotazione. Posso permettermi di dormire un po’ di più e stamattina l’ho fatto. Appena sveglia ho dato uno sguardo all’orologio: nove e mezza. Decido di alzarmi, mi guardo intorno e poi il mio sguardo si fissa sull’ultimo romanzo che stavo leggendo:
“Scusa ma ti chiamo amore” Federico Moccia.
E’ dall’autore di “3msc” e “Ho voglia di te”. Non ho mai amato quel genere di letteratura, quando tutte le mie compagnie di classe avevano acquistato una copia di quei libri, ridevo loro in faccia, dicendo che erano letture patetiche, però una di loro, la mia carissima Martinita, mi disse :”Non riesci a capirli perché sono cose che non hai mai vissuto”. Sarà, dicevo tra me, ma non mi ispiravano per niente.
Da quel giorno sono passati due anni, due anni in cui sono successe tantissime cose.
Giravo in libreria accompagnata dal caro Kamui, sapevo già cosa acquistare, l’ultimo capitolo di una trilogia fantasy che avevo cominciato un paio di mesi prima. Dopo l’acquisto ho dato un’occhiata ai nuovi libri appena arrivati e ho notato il nuovo libro di Moccia. Ho arricciato il naso e più per scherno che per altro ho letto la trama: la storia d’amore tra una diciottenne e un uomo con il doppio dei suoi anni.
Non potevo credere ai miei occhi: sentì come se quel libro fosse parte di me, come se quel libro fosse stato scritto per me,perché parlava di qualcosa che avevo vissuto anch’io. Kamui mi ha guardato con uno sguardo interrogativo e gli ho fatto capire il perché del mio stato d’animo.
Kamui ha capito e mi ha abbracciato forte poi gli ho detto: “Appena potrò ne acquisterò una copia”.
Oggi, alle quattordici e trenta circa, ho finito il libro con gli occhi e il cuore colmi di rabbia e tristezza. Ho guardato il volume che avevo in mano e nella mia testa gli ho urlato contro di tutto.
Il libro era scritto benissimo, incalzante, mi ha fatto ridere e piangere, non ci potevo credere Federico Moccia mi era piaciuto (adesso Martinita probabilmente me lo rinfaccerà, ecco, lo ha fatto adesso su msn). Solo di una cosa lo rimprovero: purtroppo una storia così nella realtà non può essere portata avanti.
Non tutti purtroppo hanno una mentalità aperta, non tutti i genitori accetterebbero una situazione simile. Io ci sono passata, sono stati giorni duri in cui bisognava far si che questa storia venisse accettata, com’era strano essere guardati con aria strana quando si notava il valico generazionale.
Mi spiace ma la vita , almeno in queste circostanze, non è tutta rosa e fiori. Per Niki è stato diverso, può vivere questo amore in tutta serenità. Io mi sono lasciata dietro solo tristezza e rimpianti perché la mia storia non poteva essere vissuta.
La frase conclusiva di quest’intervento ( tratta ovviamente dal libro di Moccia) la dedico ad un piccolo incontro voluto dal destino, accaduto oggi pomeriggio. Rileggendola ho capito quanto fosse vera e quanto la senta mia in questi istanti:
“L’uomo si adatta a tutto. Supera dolori, chiude storie,ricomincia, dimentica, finisce perfino per annacquare grandi passioni. Ma a volte basta un niente per capire che quella porta non è mai stata chiusa a chiave…” February 23 New BornAttraverso quello che ho scritto molti di voi (ma soprattutto le persone che mi sono vicine) hanno capito che per me gli ultimi mesi non stati molto facili. Delusioni, sono state queste il mio male, quelle che hanno portato al decadimento del mio essere fino a poco tempo fa. Mi hanno portato a trascurare i miei amici,la scuola, ma soprattutto me stessa. In quegli istanti, il dolore diventa il centro del tuo mondo, ci sei solo tu e lui, il resto non conta. Ti senti estraniato, quasi disgustato dalla realtà che ti circonda, vorresti soltanto che tutti sparissero, affinché la bestia ti culli e ti faccia diventare parte di lei. Poi improvvisamente appare una luce, che ti fa guardare a tutte le cose belle che ti stai perdendo, una di esse è proprio la vita. Impari a capire che è inutile restare in quell’istante infinito, nel quale hai iniziato a vivere a causa di esseri infimi che non ti hanno dimostrato il loro affetto, il loro amore perché se lo erano fottuto insieme alla loro anima, quando tu per loro non eri altro che un gioco. Impari a guardarti allo specchio notando che il tuo viso si è trasfigurato e insieme ad esso anche la tua anima, sei diventata quello che non sei mai stata. Ed ecco che allora ti rendi conto che è il momento di rinascere, cominciare a vivere una nuova vita, meglio di quella che avevi prima, imparando di nuovo a curarti di tutto quello che ti circonda. Ho iniziato da sola, ho imboccato da sola questa strada, ho imparato a discernere il bene e il male, cosa sia la ragione e cosa sia l’istinto, chi sono le persone che ti amano , che hanno rispetto per te e chi quelle solo intenzionate ad usarti.
Sono rinata, da quando è cominciato tutto questo,da circa una settimana, ho finalmente visto il bene.
Grazie… February 21 EnchantedVi è mai capitato di rimanere affascinati dalle sole parole, di essere in un certo senso “eccitati” da un’intelligenza brillante? E’ stata una sensazione stranissima, pendere dalle labbra di qualcuno. Quando le frasi diventano dolci suoni, che rimbombano nei timpani, arrivano al cervello e infine al cuore. Ci si sente estraniati dal mondo. Lo sguardo mio perso a guardare il vuoto, un vuoto stupendo, dove la mente è sgombra e resta solo un pallido ricordo delle ore precedenti. Ti senti leggero, come se nessun’afflizione potesse raggiungerti. Non sei stato toccato, né baciato ma è come se l’avesse fatto, sei stata sfiorato nel tuo animo, il tuo animo è stato totalmente preso, imprigionato. In quel momento eri te stesso, venivi trattato per quello che eri, e non per quello che avevi. Mai provate sensazioni così.
February 20 A StoryJM Barrie in “Finding Neverland” diceva che uno scrittore per cominciare un romanzo ha solo bisogno di un quaderno di pelle e di un grande titolo. A dirla tutta io mi munisco di una penna a pennarello, un normale quaderno di carta e diciamo che un titolo non ce l’ho mai avuto, tutti i miei racconti li ho sempre tirati fuori dal nulla.
Comincio racconti che potrebbero avere bellissimi risvolti, accompagnata dalle più belle colonne sonore mai scritte, ma non riesco mai a concludere perché ho il cosiddetto blocco dello scrittore. Vorrei poter raccontare storie meravigliose di amori maledetti e impossibili, di ragazze segnate da certe esperienze che diventano vittime del loro male, del male che compiono, perché desiderose di vendetta nei confronti di quella persona. Gli spunti sono tanti soprattutto se ci si ispira alle mie vicende, ci si potrebbe scrivere sopra una nuova puntata di “Beautiful” (come mi ha sempre detto il caro Nez).
Ne ho cominciato un altro che spero di riuscire stavolta a concludere, perché è una specie di denuncia sociale, con un pizzico di zucchero all’interno (forse troppo) mi piace lo spunto spero di riuscire a finirlo.
Questo intervento non serve quasi a nulla, è un semplice sfogo sul fatto che non riesco mai a portare a compimento nulla e per soppiantare un intervento scritto per sbaglio nel mio blog dalla cara Lucy, viva la sincerità! February 18 In Bilico...Prima di cominciare quest’intervento voglio ringraziare Mario Stilla , per la festa che ci ha regalato venerdì sera per i suoi diciotto anni, sono stata benissimo, soprattutto perché da anonima sono stata messa al centro dell’attenzione ih ih ih! Mi sono divertita un casino con la digitale a scattare un mare di foto. Io ,Tonya e Lucy abbiamo praticamente sclerato per cercare pose, tra le più assurde grazie alla collaborazione di Peppe , che nei momenti meno opportuni faceva partire il flash (si notino le mie espressioni ebeti in alcune foto, eh eh, ma come farei senza il tuo supporto fotografico?). Mi fa piacere che al Signor Stilla sia piaciuto “46” di Milo Manara. E’ rimasto quasi commosso dalla lettera che gli ho scritto (ovviamente mi distinguo sempre, sono proprio egocentrica alcune volte). Grazie ancora a Peppe per il passaggio e per la compagnia, a Tonya mia seconda sorella acquisita e ovviamente alla mia sorella di sangue Lucy VI VOGLIO BENE! Un grazie ancora a Mario TI AMO DI BENE!!!
E ora passiamo al vero motivo di perché sto scrivendo questo intervento.
Oramai è rito, un mese dopo essere stata gabbata, devo sempre conoscere nuovi individui. Ieri sera credevo che il destino mi fosse nuovamente venuto incontro, come accade spesso ormai, ma a quanto pare mi è solo servito stavolta per farmi capire alcune cose. Un tipo apposto, che non meritava assolutamente di essere preso in giro, ed è quello che ho fatto.
Per la prima volta, in mesi, non ero stata colpita e sono riuscita a dire “no”. Mi è dispiaciuto un po’ , ma non posso frequentare una persona solo per farla felice, ne andrebbe poi della mia felicità. Poi mi è venuto in mente “e se fossi troppo superficiale?” Qualcosa mi ha fatto capire che non è così.
Tornando a casa mi è venuto in mente il mio primo incontro con l’angelo. La prima sera che lo vidi non fui colpita tanto dal suo aspetto, quanto dal suo essere. Una persona forte, che sapeva come porsi, come prendere iniziativa. Mi piaceva proprio per questo, anche se aveva un cipiglio duro, sapeva essere affettuoso, dolce, tante cose che se adesso ci ripenso mi mancano, come mi sono mancate ieri sera.
Passerà ancora un po’ di tempo prima che io possa incontrare di nuovo il destino. Resterò in bilico, su questo pendolo che mi conduce da un lato all’altro della vita, tra scuola, maturità e amici in attesa di quello che verrà.
February 13 Finding my Truth“… Quando aveva accostato le labbra a quelle di Sennar, Nihal era tornata all’unico bacio che aveva dato in vita sua […] Ciò che le stava accadendo era nuovo e sconosciuto, eppure antico e noto allo stesso tempo. Nihal sapeva esattamente cosa fare, come se il tocco delle labbra di Sennar avesse risvegliato qualcosa che covava in lei da tempo. Poteva essere solo Sennar, ora ne aveva la certezza. Non seppe come, ma si ritrovò anche lei sull’altare, stesa al fianco del mago, mentre continuavano a baciarsi […] Fu allora che Nihal ricordò ciò che le aveva detto Aires a proposito della verità, quando le aveva chiesto come si fa a sapere di aver trovato la propria strada: A un tratto la sua verità mi si è imposta, con tanta forza che non potevo rifiutarla. Ora anche Nihal si sentiva così: la verità le si presentava in tutta la sua sorprendente chiarezza, e lei non poteva fare altro che accettarla. Adesso tutto le era chiaro, tutto aveva acquistato un senso: il viaggio, l’angoscia, la ricerca. Sentiva le braccia di Sennar stringersi intorno ai suoi fianchi e capiva che poteva finalmente riposare in quell’abbraccio pieno di desiderio. Era come se il suo corpo non le appartenesse più; si sentiva diversa, quasi che una parte nascosta di lei d’un tratto fosse stata liberata. Sotto il tocco delle mani di Sennar la sua pelle rinasceva, il suo fisico si rimodellava. Sennar la stava richiamando alla vita: più le sue mani indugiavano su di lei, più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diventava solido. E quando infine si vide nuda, capì che quella nudità era un dono, e che aveva valore perché a farglielo era lui. Nei gesti che seguirono,si dissero ciò che avevano taciuto per tutti quegli anni: che erano sempre stati l’uno dell’altra, che non potevano essere separati, che non sarebbero mai stati soli, perché si appartenevano. E alla fine Nihal, per la prima volta, si sentì unica, completa, vera. Era giunta alla fine della sua ricerca…”
(Cronache del Mondo Emerso III – Il Talismano del Potere)
Per aver citato questo romanzo la cara Martinita mi prenderà in giro fino alla morte ( “Nihal è una ragazza normalissima: capelli blu, occhi viola, orecchie a punta” ahahah ricordi?), ma dopo averlo letto non potevo non profferir parola, perché i temi affrontati in esso sono estremamente veri. La ricerca di noi stessi non è semplice, ci sembra di passare attraverso dolori e ostacoli insormontabili, ma alla fine la verità si presenta di fronte ad ognuno di noi. Nel caso di Nihal la verità è sempre stata accanto a lei, un amico d’infanzia diventato la persona che amerà per il resto dei suoi giorni. Quando ho letto questo passo, ho pianto, non ho potuto impedire che le lacrime scendessero. Anch’io sono alla continua ricerca di me stessa, è capitato molte volte che la verità fosse a un passo da me, ma non sono mai riuscita a raggiungerla. Forse non era quella la mia verità , forse mi ero solo illusa. So che comunque prima o poi troverò quello che sto cercando, quel qualcosa che mi completerà. February 06 PassatoDovrei ripetere latino in quest’istante, domani The Green interroga: la cosa non mi tocca minimamente. Preferisco fermarmi un attimo per scrivere quest’intervento, perché in questi giorni ho riflettuto su un po’ di cose.
Sabato ho rivisto un mio amico che non vedevo da settembre. E’ un ragazzo molto dolce, privo di qualsiasi malizia. Anche se non ci vediamo spesso, a causa dei reciproci impegni, ogni volta è come se il tempo non fosse mai trascorso, anche se gli anni e gli eventi ci segnano il nostro rapporto resta sempre uguale, come il primo giorno, siamo soltanto più grandi. Gli voglio molto bene e cerco di fare in modo che questa amicizia non si spezzi cercando di essere il più presente possibile, anche solo telefonicamente.
Stamattina invece ho sentito un’altra persona,è stata una delle più importanti della mia vita prima che qualcosa si spezzasse e facesse si che l’amicizia non fosse più quella di prima. Ha cominciato a rimembrare i vecchi tempi, mi ha detto di quando stare a casa mia era per lui indispensabile, di quando la nostra amicizia era salda e di come volesse che tutto tornasse a tre anni fa. Mi sono limitata a dire che ognuno di noi sta crescendo e che sta imboccando strade diverse, e che i tempi che furono non potranno ritornare. Quello che ha detto però mi ha fatto sentire un po’ malinconica, a come a volte la vita giochi con noi e con i nostri sentimenti, a come le cose cambino senza che ce ne accorgiamo. Persone che vengono e che se ne vanno, da che prima erano indispensabili diventano poi dei ricordi da accarezzare. Sono quelli il centro della vita dell’uomo, grazie ad essi l’uomo si tiene compagnia e non è mai del tutto solo.
Invece oggi pomeriggio sfogliando le regole di sintassi latina ho ripensato di nuovo alle sensazioni provate negli ultimi mesi, un turbinio di emozioni tutte diverse l’una dall’altra. Sono satura di esse, il mio corpo ne ha fatto un così grande abuso da averle rigettate tutte fuori. Sto sputando le ultime gocce di veleno, mi sono quasi del tutto purificata. Non ho più bisogno di ingerirne, quello che ho avuto è stato già abbastanza, se mi verrà offerto del nettare, dolce e puro, stavolta, sarò pronta a berlo.
“Il rimorso serve a farci riflettere su come possiamo evitare di provare di nuovo questa terribile sensazione. Non è più il momento di guardare indietro, è invece ora di fare un passo avanti e di riprendere il cammino.”
February 04 AvanzoCredo di essermi liberata della sua ombra. Mi sto beando Di una calma e una tranquillità mai vissute prima Vivo nella sua totale ignoranza e non presenza. Mi circondo dei miei amanti, coloro che mi amano e porto avanti il mio fardello nell’attesa che si alleggerisca… February 01 I just wanna live...La mia mente è finalmente vuota da ogni complicazione e pensiero, sono tranquilla e serena il mio animo lo sente, tutto il mio corpo ne è consapevole, ho amici , la mia famiglia accanto e basta questo a rendermi la persona più ricca del mondo. Solo che a volte so che c’è un vuoto che nel mio animo non si potrà mai colmare, o almeno non per il momento.
Scambiavo quattro chiacchiere in compagnia delle amiche di sempre, opinioni e commenti , ma soprattutto esperienze. Io ne ho fatte un po’ nel corso dell’ultimo anno e , anche se mi ritrovo qualche passo in avanti rispetto a loro, mi sono resa conto che comunque, cammino indietro nella loro ombra perché loro hanno qualcosa che a me manca,che non ho mai provato, qualcosa che le fa risplendere di una strana luce, i loro occhi brillano e le loro parole escono dolci e soavi dalle loro bocche.
L’altro giorno ho sentito un mio amico, anche se lontano , cerco comunque di mantenere viva l’amicizia che si instaurò tra noi quattro anni or sono e che continua tutt’oggi nonostante non lo veda da quella lontana sera di agosto. E’ un persona stupenda dall’animo profondo e dalla fantasia innata. Mi ha raccontato di come in quei giorni vedeva la sua ragazza più bella, l’aveva vista nel dopo e le era parsa bellissima, illuminata fiocamente dalla luce lunare.
Sono innamorati.
Ognuna di queste persone sa che in un qualche luogo remoto della loro vita c’è qualcuno che le apprezza dalla cima dei capelli fino alle unghie dei piedi, dall’inizio dei propri pregi alla fine dei loro difetti.
Quel sentimento imperscrutabile fa si che loro siano sempre un passo davanti a tutto, perché tutto in quegli istanti diventa leggero, il resto diventa labile e fievole, diventano migliori per la persona che gli stanno accanto.
E’ un sentimento che non mi è stato ancora concesso non so cosa voglia dire, so solo che le persone affette da ciò sono diverse da “noi”. Non ne sento la mancanza, non si può sentire la mancanza di qualcosa che non si è mai avuto.
Mi sono semplicemente resa conto di aver vissuto mesi vuoti e colmi di amarezza, non mi è rimasto nulla, tranne un effimero ricordo che mi culla prima di addormentarmi. Non voglio più sentimenti effimeri, sono stanca di essere un’esteta, stanca di cogliere l’attimo quando non c’è bisogno di farlo.
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